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Lo yoga oculare e il metodo Bates

user by admin
calendarmartedì, 10 giugno

La scorsa settimana, Jorge Sellarés e Ester Salvador hanno condotto un seminario di Yoga Oculare nell’ambito del XIII Congresso Nazionale dell’AIEV a Firenze, al quale ho partecipato. Jorge e Ester sono allievi di Manuel Palomar. Lo Yoga Oculare di Palomar ha molti punti in comune con il metodo Bates. Entrambi pongono molta enfasi sull’importanza di vedere senza sforzo e accogliere le immagini anzichè afferrarle. Inoltre, è fondamentale per i due metodi prestare attenzione alle varie sensazioni che ci si presentano nel qui e nell’ora. Il metodo di Manuel Palomar presentato da Jorge e Ester ribadisce il ruolo chiave della nutrizione e della purificazione proprie dello yoga, del rilassamento del corpo e degli occhi e della mente, condiviso pienamente da chiunque abbraccia il metodo Bates. Un’attenzione particolare è posta al tono del muscolo oculare e al processo dell’accomodazione. Infine, entrambi gli approcci stimolano a prendere cura e coscienza dei nostri occhi, sviluppando una maggiore sensibilità verso questi preziosi strumenti.

Mi ha particolarmente interessato l’esercizio chiamato dello sfondo contrastato, molto utile per massaggiare la retina e ricostituire la rodopsina, la proteina di cui sono ricchi i bastoncelli, i fotorecettori responsabili della visione periferica e notturna. La pratica consiste nel guardare un punto bianco sporgente da una pallina nera, collocata all’estremità di un bastoncino lungo circa 30 cm. Collochiamo sullo sfondo un tessuto nero a pois bianchi. Allontaniamo e avviciniamo il bastoncino al tessuto sullo sfondo, lo muoviamo in circolo, alternando momenti in cui manteniamo gli occhi aperti, guardando il punto bianco, ad altri momenti ad occhi chiusi, in cui immaginiamo un paesaggio in lontananza molto gradevole per noi il tutto per circa 5 minuti. Al termine di questa pratica, e come sempre al termine di qualunque pratica oculare, facciamo un palming ristoratore per 3-5 minuti, dove molto probabilmente percepiremo una oscurità e un nero più intensi del solito, come risultato del massaggio effettuato con lo sfondo contrastato.

È senza dubbio una pratica molto benefica, soprattutto se si è trascorso molto tempo di fronte ad uno schermo, che si tratti di quello di un computer, di un televisore, di un telefonino o di un tablet. È mia intenzione inserire questa nuova pratica di rilassamento nelle mie sessioni individuali e di gruppo. Ancora un grazie di cuore a Jorge e Ester per aver condiviso questi importanti momenti di formazione con gli educatori visivi italiani!

 


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Carlo Campomagnani, Theo Sabiote Gruen, Patricia González-Cámpora, Alessandro Lindiri, www.dreamstime.com, Airam Hernández, Rosa Roedelius per la foto dal Bühnenbild Festival More Ohr Less a Lunz am See (www.rosaroedelius.com), Kevin Burg e Jamie Beck (www.cinemagraphs.com).